19 nov 2010

Pendolare per scelta!

Alcuni sono comodi, puliti e rapidi. Altri non riescono a superare certe velocità e le loro carrozze, prodotte nei tempi andati, hanno già viaggiato a lungo e ora si trascinano con una lentezza che può sembrare esasperante. Qualcuno va ancora a vapore, moltri altri a propulsione diesel a altri ancora sono sospinti dal silenzio dell'energia elettrica, ciascuno sembra avere un carattere e una natura propria, eppure su ciascuno di essi, pare provare una familiarità e un agio che altrove ci vengono con ostinazione negati.

Ogni mattina salgo su un treno: quello delle 08:16 solo un quarto d'ora e sono a destinazione... un quarto d'ora dove il paesaggio così familiare che intravedo dai finestrini sembra ogni giorno diverso! Si riesce ad ascoltare brandelli di discorsi, frammenti di parole che sono, o ci paiono, pronunciati dai nostri compagni di viaggio. Quelle parole si sovrappongono l'una all'altra componendo, dentro di noi, un senso quasi surreale. Davanti a me trovo i volti dei miei compagni di viaggio occasionali e li osservo cercando di carpire le loro storie, si tratta di incontri casuali nati dall'urto di spalla contro spalla o dall'offerta di aiuto per sollevare un bagaglio che pesa troppo (chissà mai che conterrà...) altre volte non si sa neppure come sia cominciato il discorso si sta lì a parlare e basta.
Ogni sera arrivo alla stazione centrale ed osservo il cartellone delle partenze per vedere quale treno riesco a prendere (come se non sapessi gli orari dei treni?!). Ma gli orari ferroviari sono il mondo del possibile. Ciascuno scorrendoli può fantasticare su quel che potrebbe fare. Le infinite colonne di numeri, in grassetto o in corsivo, lasciano presagire infinite partenze e arrivi in città e paesi. Salgo sl treno, di solito quello delle 18.32 solo un quarto d'ora e sono a destinazione... un quarto d'ora dove il paesaggio così familiare che intravedo dai finestrini sembra ogni giorno diverso, diverso anche dalla mattina stessa!

Bè va anche detto che i treni sono perennemente in ritardo, non sempre confortevoli, e che "Trenitalia si scusa per il disagio" ormai è un pò troppo abusato, ma nonostante ciò sono fiera di far parte di quella parte di pendolari che per studio o per lavoro sceglie il treno come alternativa all'auto!!! E' un buon modo per inquinare meno scegliendo un mezzo alternativo sostenibile e poi non c'è paragone per quanto riguarda il contatto umano!

13 nov 2010

Un Sabato mattina da fattucchiera

Buongiorno sabato un po grigio ma per fortuna senza pioggia!!!

I semi di lino sono stati a mollo per una notte così sono pronti per essere messi in un pentolino e fatti bollire con il succo di un bel limone da agricoltura biologica!! Lasciamo raffreddare il tutto e poi con molta pazienza filtriamo con un bel colino a maglie strette...una bella bavetta giallognola che non fà proprio una bella figura è il risultato della filtrazione. Aggiungo un pò di gocce dell'estratto di vaniglia fatto qualche mese fà, verso nel contenitore per fare i cubetti di ghiaccio, copro con la pellicola trasparente e metto tutto in frizer!!! Ecco fra qualche ora potrò usare il mio GEL AI SEMI DI LINO PER CAPELLI RICCI!!!

Un sabato mattina qualunque passato fra il dolce aroma di semi di lino...ecco qulache informazione in più sulla cura dei capelli:

Il segreto per capelli lucenti e vigorosi? È racchiuso in due semi che risalgono a migliaia e migliaia di anni fa: il lino e il frumento. Col loro olio massaggiamoli: li proteggeremo così in città da smog e inquinamento e al mare dal sole e dall’acqua salata.
Chi di voi già si cura con prodotti fitoterapici si sarà senz’altro già imbattuto nei semi di lino: vengono spesso consigliati per la loro azione emolliente, dinsinfiammante e lassante. Se spremuti, poi, danno un olio ricchissimo di grassi omega 3, indispensabili per l’integrità delle membrane cellulari. Già Ippocrate, padre della medicina, ne raccomandava l’uso. La pianta di lino infatti è stata probabilmente una delle prime piante ad essere utilizzata a scopo terapeutico oltre ad essere impiegata in campo tessile. Il grano, invece, è coltivato da millenni per l’alimentazione umana. Perché non utilizzarlo con l’olio di lino, come ci spiega qui di seguito il dott. Roberto Bianchi, anche per “sfamare” i nostri capelli? I capelli, forse non sapete, sono lo specchio del nostro fegato. Se questo è in difficoltà, o in condizioni di stress epatico, la nostra capigliatura lo segnala. Se i vostri capelli sono troppo secchi, troppo grassi o con forfora vi consiglio quindi di verificare la vostra funzionalità epatica attraverso un test ematico di Heitan, oltre naturalmente a intervenire a livello locale. Particolarmente indicati sono gli shampoo all’ortica per capelli grassi e alla camomilla o all’aloe per quelli secchi. Per nutrirli, proteggerli dagli agenti esterni e donar loro lucentezza sono inoltre ottimi sia l’olio di semi di lino che quello di germe di grano. Non temete: i vostri capelli non rimarranno unti! Prenderanno invece vigore, si ammorbidiranno. Passate con delicatezza qualche goccia di olio sulle lunghezze e sfregate delicatamente; la cute va invece massaggiata con cura. Vi consiglio inoltre, per rinvigorire la vostra capigliatura, di utilizzare gel ai minerali: non dimentichiamo infatti che se siamo in carenza di qualche sale minerale (in particolare ferro, zinco, rame e alcune vitamine come la B6) i nostri capelli ne risentono. Secondo la medicina tradizionale cinese l’insorgenza di capelli bianchi è legata a una carenza di sali minerali per reni energeticamente scarichi. Se l’incanutimento dei capelli è da attribuirsi a disfunzionalità renali, lo stempiamento ha invece a che fare con una cattiva funzionlità epatica. I controlli a questi due organi sono d’obbligo. Un’ultima precauzione: evitate di tingervi i capelli con prodotti chimici, privilegiate invece gli henné naturali che evitano di intossicare il capello con metalli pesanti e idrocarburi tossici.
[a cura di Alessandra Mariotti]