28 ott 2014

Autumn!

"Pensa - diceva mio padre - sotto di noi c’è terra e sotto ancora il vuoto… siamo sospesi e corriamo precipitosamente verso qualcosa che non sappiamo"
(Dacia Maraini)
Folate di vento freddo... odore di legna bruciata... zigrinature di zucche multiformi... frutti polposi e dolci... caldarroste per cena... profumo di dolci nell'aria... foglie rosse scricchiolanti... calore di un maglione.. fiducia, coraggio e un ombrello a portata di mano: questo è il mio Autunno!
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11 set 2014

#Discovering Tuscany: isola di Montecristo

Scura impervia e solenne, l'isola emerge dal Tirreno circondata da un'aura misteriosa e solitaria. Ai più è conosciuta per uno dei più famosi romanzi attribuiti ad Alexandre Dumas, completato nel 1844: il protagonista, Edmond Dantès, riesce a trovare un tesoro in una grotta dell’isola, fregiandosi del titolo romantico di Conte di Montecristo, da cui il libro prende il nome. Proprio come un tesoro, l'isola di Montecristo è protetta dal 1971, grazie al primo atto di tutela del patrimonio naturalistico delle Isole Toscane. Estesa per circa 10 chilometri quadrati, l'Isola di Montecristo è una delle isole più inaccessibili e selvagge dell'intero Arcipelago Toscano, ed è anche quella più lontana dalla costa. Composta prevalentemente di granito grigio-rosa, ha la forma di una piramide larga e bassa ed è ricca di bassa vegetazione. Il punto più alto è il Monte della Fortezza con 645 metri sopra al livello del mare. A Montecristo non è possibile trascorrere la notte, la navigazione, la balneazione e la pesca sono proibite fino a mille metri dalle sue coste. Per sbarcare sull'isola è necessario ottenere il permesso del Corpo Forestale di Follonica, l'autorizzazione comprende l'accesso o la visita. Nel caso del semplice accesso, si deve restare a Cala Maestra, come nel nostro caso, altrimenti se si ha l'autorizzazione è possibile percorrere alcuni sentieri per esplorare l'isola sotto la guida del corpo forestale, i tempi di attesa per ottenere questo permesso sono talvolta lunghissimi. Per questa volta ci accontenteremo di sbarcare e rimanere nelle vicinaze di Cala Maestra.


L'emozione è forte, voglio assaporare ogni attimo di questa esperienza, isola di straordinaria bellezza, rigogliosa e selvaggia.. pura, incontaminata, angolo di paradiso fuori dal tempo. Si sbarca.. le suole delle scarpe toccano il piccolo molo.. i miei piedi affondano nella sabbia chiara, mi soffermo a guardare le vette e intravedo una ripida e tortuosa mulattiera che conduce alle rovine dell’antico monastero isolano, a 345 metri di quota, nella località chiamata il Convento, il mio sguardo ora va verso l'orizzonte e penso a chi ha vissuto qui secoli addietro. I profumie i colori riempiono i sensi..




























Oggi l'Isola di Montecristo è disabitata e selvaggia, coperta di macchia mediterranea e costituisce un importante luogo di rifugio e di riposo per gli uccelli migratori. L’unica insenatura di Montecristo dove l’approdo e l’attracco sono abbastanza agevoli è Cala Maestra sul versante nord-occidentale dell'isola. All'arrivo è possibile vedere l'unica costruzione dell'isola, la villa Watson-Taylor, dove si trovano praticamente gli unici alberi di tutta l'isola. Il vallone che vi si affaccia è uno dei più ampi e l’unico spazio dell’isola abitato in permanenza. Vi risiede un guardiano, un simpatico e cortese vicentino, cui si aggiungono, durante la bella stagione, alcune guardie forestali. 
Montecristo, terra proibita che rimane nel cuore e impressa negli occhi, sbarcando si entra a far parte di un luogo senza tempo, un'oasi naturale circondata da un profondo mare blu.












Salutiamo l'isola di Montecristo percorrendo tutto il suo periplo e ci rendiamo conto di quanto davvero sia inaccessibile.. non ci sono attracchi naturali e le pareti scivolano in acqua levigate dal vento e dalla pioggia, rimane così regno indiscusso di capre ed uccelli marini che vengono qua a nidificare e a far asciugare il loro piumaggio.


Arriviamo all’Africhella, come molti la chiamano, è un’isoletta veramente piccola piccola, di dimensioni talmente “minime” che durante il giorno è possibile vederla solo da distanza ravvicinata. La sua posizione particolare, distante dalla terraferma e collocata tra Corsica, Montecristo e Pianosa, fa sì che questo isolotto risulti un vero e proprio paradiso marino per la limpidezza delle acqua, la tranquillità e naturalmente la presenza abbondante di molte specie marine. Particolare è il fondale nei pressi dello scoglio, caratterizzato da alti e bassi rocciosi, che partendo dai 3, 4 metri nei pressi del faro precipitano fino ad oltre -20 immediatamente dopo. Tutto intorno al faro, poi, per una distanza che varia di qualche miglio si trovano piccole secche, sprofondi e salite rocciose.Mi tuffo ma la corrente è troppo forte per le mie zampotte e mi devo accontentare di sguazzare nelle vicinanze della barca.. negli occhi di chi è riuscito ad arrivarci ho letto tutto lo stupore e la meraviglia di trovarsi su di un faro nel mezzo al blu!

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ISOLA DI MONTECRISTO: Parco Nazionale Arcipelago Toscano Riserva naturale biogenetica dal 1977
SCOGLIO D'AFRICA: un isolotto sperduto nell’Arcipelago Toscano, è visibile alla navigazione per il faro, recentemente restaurato ed è noto ai pescatori per il suo fascino!

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Per tutte le informazioni tecniche e logistiche riguardanti l'escurisione Isola di Montecristo e Scoglio d'Africa vi rimando al sito di Toscanaminicrociere, compagnia alla quale ci siamo affidati per questa splendida esperienza.

29 ago 2014

#Discovering Tuscany: Candalla

Un sentiero, una vegetazione rigogliosa, un torrente, roccioni che puntano al cielo.. guadi, vecchi ruderi: un itinerario tra natura e resti di antichi opifici. Nelle Apuane, tra Camaiore e Casoli, nei pressi della località Candalla, lungo la valle del Rio Lombricese, è segnalato un itinerario molto particolare, raro e affascinante, dal nome di “Itinerario turistico-ambientale Opifici del Lombricese”, uno dei pochissimi del genere in Toscana.

Il sentiero si snoda sopra il corso del torrente, il rumore dell'acqua vi accompagnerà per tutto il percorso, natura e vecchi ruderi si confondono ai piedi di una parete di roccia bianca che svetta verso il cielo (parete rocciosa del Pennino di Candalla, usata come palestra di roccia dagli alpinisti.). Gli antichi laboratori (opifici, mulini, frantoi, pastifici, polverifici) del nostro passato, nati sul fiume per sfruttarne l’energia interagiscono con la vegetazione che a poco a poco si stà riappropriando del suo spazio, creando un effetto sorprendente e suggestivo. Oltre le mura però, sono ancora visibili le prese d’acqua, le macine di pietra e vari manufatti delle antiche tecnologie di lavorazione. La vecchia mulattiera si nasconde sotto la vegetazione davvero imponente, a mano a mano il percorso diventa più difficile ma le sorprese sono dietro ogni fronda di albero.



Gli odori, i colori, i riflessi cambiano ad ogni passo.. sembra di entrare in un mondo incantato ma ad uno sguardo più attento si percepisce una presenza passata che faceva di questo percorso un sentiero vivo ed attivo. Se chiudi gli occhi puoi vedere le carrette con i sacchi di farina e sentire le voci dei lavoratori..





Dopo una passeggiata del genere c'è bisogno di rifocillarsi ed allora si presenta l´Osteria Candalla che nasce tra le mura di un antico mulino tuttora lambito da percorsi d´acqua e cascate. Immerso in uno spazio incontaminato, il ristorante e le sue vecchie macine di pietra sono cullati dal defluire dell’acqua cristallina del rio Lombricese, in un´ oasi naturale unica nel suo genere. Davvero un posto carino dove è possibile assaggiare specialità del luogo, perchè anche la cucina Toscana merita un assaggio ;) .

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CANDALLA: Un sentiero, una vegetazione rigogliosa, un torrente, roccioni che puntano al cielo.. guadi, vecchi ruderi: un itinerario tra natura e resti di antichi opifici. Nelle Apuane, tra Camaiore e Casoli

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1 ago 2014

Una storia al sapor di caffè..

“La miscela segreta di casa Olivares”, una storia al sapor di caffè.. di Giuseppina Torregrossa

Questo libro racconta la storia di una donna particolare, una donna ben rappresentata da un chicco di caffè, un chicco dal colorito quasi insignificante. Il caffè crudo, infatti, non ha un buon profumo, ma viene tostato da mani esperte e tocca tali livelli di qualità, dal marrone, al “nero mistero” , fino al dorato, raggiungendo aromi e odori che sono in grado di ammaliare. Anche lei come un chicco di caffè è alla ricerca dei suoi talenti che l’esperienza, la quotidianità, le difficoltà e le gioie di un’intera esistenza tostano fino a farla diventare una donna consapevole dei propri talenti. Questo romanzo regala uno squarcio su una Palermo distrutta dalla guerra, tra bombe e soldati, detriti e macerie, ferita nell’anima, in un percorso a ritroso che porta i protagonisti alla realizzazione di un sogno, fatto di vita nuova, amore e chicchi odorosi.

  Una pausa caffè perfetta con questo romanzo.
Mi ha catturata pagina dopo pagina, 
ammaliata dai profumi 
e incuriosita dai diversi aromi e tipi di caffe... 

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16 giu 2014

Passiflora..

Nuova casa.. nuove abitudini.. nuovo piccolo giardino.. angolo di pace e barbecue in compagnia.
Nuovo piccolo giardino e nuova siepe, siepe di Passiflora, con i suoi splendidi fiori.. così perfetti..così particolari.. Passiflora in my garden .. e mi sento già a casa!

La Passiflora è originaria del Brasile e del Perù, importata in Europa nel XVI secolo dai missionari spagnoli, della passiflora esistono circa 500 specie da tutto il mondo. Le passifloracee sono delle straordinarie piante, dotate di assoluta bellezza che incantano ed affascinano da generazioni tutti gli appassionati. E' una pianta a portamento rampicante e dotata di viticci che le consentono di ancorarsi alle diverse superfici. Le foglie sono palmate a 5 lobi di un bel colore verde intenso ed i fiori sono in genere molto grandi, di circa 10 cm di diametro, solitari, nei quali spicca l'intenso colore blu dei filamenti della corona. Fiorisce per tutta l'estate. 
Officina di impollinazione dove insetti di ogni genere si riempiono di polline giallo e con estrema organizzazione e metodo volano da un fiore all'altro senza sosta... starei ad ore ad osservare lo stacanovismo di questi operai della natura.. i loro colori, il loro batter d'ali...il loro ronzio...
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7 mag 2014

Rose..

Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell'apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l'aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c'è modo di opporvisi.
[ Patrick Suskind - Il profumo ]
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 La Primavera è sbocciata.. è sbocciata in queste splendide rose bianche, delicati petali candidi dal profumo sensuale.. un profumo di buono, di pulito, di semplice. La semplicità di cui ho bisogno in questo momento!
Userei volentieri questi petali per creare un burro profumato.. sperimentando una delle tecniche più antiche di estrazione dei profumi: l'enfleurage, tecnica conosciuta fin da gli antichi Egizi...ripetere la magia di come un profumo, un essenza volatile..effimera possa essere intrappolata in un grasso.. un morbido burro..



3 mag 2014

Chocolat!

"Ma l'irrequieto vento del nord non era ancora soddisfatto. Parlava a Vianne di città ancora da visitare, amici bisognosi da scoprire, battaglie da combattere... da qualcun altro, la prossima volta." 
[Joanne Harris - Chocolat]

Durante le vacanze di Pasqua ho viaggiato per la Francia.. la Francia quella vera, la Francia descritta nella magia dei libri senza tempo di Chocolat . Rive di fiumi e ruscelli che attraversano villaggi e paesi, ponticelli di pietra, case di listelle di legno dipinte, tetti spioventi, ricordi medievali.. castelli.. ponti levatoi.. paesaggi unici e selvaggi! Bretagna e Normandia..per poi scendere al cuore, Chartres con la sua imponente cattedrale e proseguire per Dijon con la sua piazza bianca imponente e i vicoli dal sapore antico. Paesi dove il tempo sembra essersi fermato... Non potevo non toccare anche la capitale, Paris, dove il tempo non si arresta mai.. solo la sera lungo la Senna mentre passeggi e ci scambiamo un bacio sotto un vecchio lampione tutto diventa magico.. ma forse è solo suggestione, forse è solo la bellezza che ti può regalare Parigi ad ogni angolo, ad ogni vicolo! 

2 mag 2014

#Discovering Tuscany: Orrido di Botri

L'Orrido di Botri è un'aspra ed imponente gola calcarea, con ripide pareti scavate in profondità dalle fredde acque del torrente Rio Pelago è il canyon più grande e profondo della Toscana, il percorso è normalmente aperto al pubblico da giugno a settembre.


Il percorso non è dei più semplici ma regala ad ogni passo emozioni uniche.. una giornata dove si viene catapultati in un'avventura selvaggia: si risale il corso d'acqua arrampicandosi sulle rive scoscese o saltando da un sasso all'altro fino ad arrivare ad un piccolo bacino d'acqua, una sorta di piscina naturale dove è possibile continuare solo se siamo disposti all'arrampicata. 

 

I profumi di muschio umido, le pareti di roccia lisce levigate dall'acqua, il verso di uccelli nascosti fra le fronde della vegetazione, rendono tutto molto suggestivo. Una magia che svanisce appena torniamo indietro nella civiltà, quando il sole si riaffaccia prepotente sulle nostre teste, negli occhi ancora vivida l'immagine di un'acqua cristallina e di un mondo apparentemente immobile nel cuore della Toscana. 
Per tutte le informazioni logistiche vi rimando al sito ufficiale della Riserva Naturale Orrido di Botri che riaprirà a Giugno. 

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RISERVA STATALE ORRIDO DI BOTRI: L'Orrido di Botri è un'aspra ed imponente gola calcarea, con ripide pareti scavate in profondità dalle fredde acque del torrente Rio Pelago.


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7 apr 2014

Soffio di Primavera

E' un fiore che spunta in ogni mese dell'anno e in ogni parte del mondo: sui bordi delle strade, in campagna o nelle alture...un vero e proprio simbolo di vita costantemente sotto i nostri occhi. Il Taraxacum officinale genera dei semi che prima o poi volano via, in cerca di un terreno fertile dove crescere, compiendo un viaggio pieno di sfide e di sorprese, proprio come i nostri desideri, impariamo a lasciarsi andare al flusso della vita, prima con esitazione, e poi sempre più affascinati dalle meraviglie del viaggio, conquistando la nostra libertà e realizzazione.

Basterà una folata di vento per disperdere i miei desideri e i miei sogni, 
potrà bastare un semplice soffio? 

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12 mar 2014

Acai: elisir di giovinezza

"Nel profondo della foresta pluviale amazzonica viveva un’antica tribù Indio costretta a confrontarsi con una situazione allarmante: la sovrappopolazione. Itaka, il capo tribù che sapeva di non avere risorse necessarie per sfamare i nuovi arrivati, decise di fare una dichiarazione per il bene comune della sua gente: ogni neonato da quel giorno in avanti sarebbe stato ucciso. Itaka non fu parziale nemmeno quando il bimbo da uccidere fu quello di sua figlia Iaça. Malgrado le suppliche di Iaça, quando il bimbo nacque Itaka ordinò di ucciderlo. Distrutta dalla decisione del padre, Iaça si rintanò nella sua capanna a piangere e a pregare gli dei, fino a quando sentì la voce del suo neonato piangere fuori dalla tenda. Quando uscì non trovò il bambino, ma un’alta e dritta palma con degli strani frutti a forma di bacche. Il giorno seguente gli Indios trovarono Iaça senza vita, sdraiata di fronte a quella palma, aggrappata a una foglia mentre i suoi occhi immobili indicavano i frutti in cima alla palma. Gli Indios salirono sulla pianta e raccolsero i frutti. In breve tempo scoprirono le molteplici applicazioni di questi frutti e le loro proprietà nutrienti. In ricordo del sacrificio di Iaça, il capo tribù decise che il nome di questo nuovo frutto dovesse essere quello della figlia letto al contrario: Açaì. Con l’açaì, Itaka capì che la sua tribù non avrebbe più sofferto per la mancanza di cibo e abrogò la legge, la tribù fu salva e iniziò a crescere florida."
 Sicuramente avrete sentito parlare di questo mirtillo amazzonico, una saporita bacca viola, simile a un grosso mirtillo, dalle proprietà nutritive davvero straordinarie: gli Indios le conoscono da secoli, al punto che il frutto di Acai fa tradizionalmente parte non solo della loro alimentazione ma anche del loro patrimonio culturale. I nativi lo conoscono per le sue proprietà come tonico cardiaco e come potente rivitalizzante. Le proprietà di questo frutto, definito dalla Soul Food il "frutto della vita", raccolto e lavorato rigorosamente a mano senza l`uso di pesticidi o altre sostanze chimiche, sono infinite. Infatti offre una notevole concentrazione di antiossidanti, utili contro l`invecchiamento precoce, con un contenuto in flavonoidi pari a circa 30 volte quelli contenuti nel vino rosso; una sinergia di grassi mono-insaturi, che favoriscono l`abbassamento del colesterolo; fibre utili al mantenimento di un regime alimentare corretto, aiutando a regolarizzare l’intestino con tempestività; fitosteroli, sostanze che svolgono un`attività protettiva dai radicali liberi; un enorme apporto di Vitamine A, B, C ed E, di sali minerali e di metalli. 
Negli ultimi anni i frutti sudamericani e tropicali hanno avuto un successo incredibile.. molto spesso descritti come l'ennesima panacea per tutti i mali. Come a rotazione: aloe, baobab, papaya, goji.. da altre fonti denigrati fino al nocciolo.. (quando si comincia a parlare di integratori alimentari o addirittura farmici gli interessi economici vanno al di là dei risultati degli studi scientifici!!).
 
[corriere della sera - 25/01/2014]
Sono dell'idea che la natura ci offra veramente molto, la varietà è infinita.. sta a noi scegliere consapevolmente ciò di cui abbiamo bisogno, non vivremo in eterno ma vivremo bene! Un alimentazione corretta è il principio supremo per il nostro benessere.

Mi piace andare a scoprire le diete di popolazioni indigene che sono sopravvissute fino ai giorni nostri cibandosi dei frutti della foresta e scoprire magari che l'acai con il suo potere antiossidante potrà migliorare le nostre vite ossidate dal frenetico tram tram!!
 
 
 


PS: potrei aprire una rubrica sui frutti o cereali tropicali e sudamericani, descrivendo le loro caratteristiche salutari e la loro storia nei secoli, se vi piace l'idea fatemelo sapere ;) !!

3 mar 2014

Ricomincio da qui...

Il lavoro in erboristeria... i libri per gli ultimi esami sulla scrivania.. lo scorrere del tempo troppo veloce... un libro vicino al divano... una maglia montata sui ferri...l'officina dei saponi e dell'alchimie chiusa momentaneamente... il forno per dolci e pani sempre acceso!! Racchiudo così questi ultimi mesi di silenzio, racchiudo così la mia vita del momento. Ah, se solo osassi..

..ricomincio da qui..

"IL VENTO HA UN EFFETTO CURIOSO SULLA GENTE: LA FA CAMBIARE, LA FA DANZARE..
QUANDO E' COSI' IL VENTO PUO' ESSERE SEDUTTIVO, PORTA PENSIERI SELVAGGI E SOGNI ANCOR PIU' SELVAGGI"

[Joanne Harris - Le scarpe rosse]